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 Lettera aperta al prof. Balboni di Flavia Idà
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Inserito il - 19 gennaio 2015 : 18:02:30  Link diretto a questa discussione  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Admin Invia a Admin un Messaggio Privato Aggiungi Admin alla lista amici
Lettera aperta al Prof. Paolo Balboni sul "lusso" della lingua italiana

Da una insegnante d'italiano residente a San Francisco, arrivano alcune considerazioni scaturite dalla recente intervista della Prof.ssa Filomena Fuduli Sorrentino al linguista Paolo Balboni:



Gentilissimo Prof. Balboni,
ho insegnato lingua e cultura italiana negli Stati Uniti per oltre tredici anni, in varie scuole e istituti e a tutti i livelli. Ho visto decine di aule affollate di non-italiani e di oriundi italiani disposti a spendere i loro sudati dollari per questo da Lei definito "lusso" di apprendere la nostra lingua, molti degli adulti in classi serali o di fine settimana, e molti che lasciano i bambini con la babysitter per poter frequentare i corsi. Se è vero che al di fuori dell'Italia apprendere la nostra lingua è diventato un lusso, ci sono ben altri motivi che il disinteresse di chi non è italiano.

Io e i miei colleghi dell'Istituto Italiano di Cultura di San Francisco abbiamo lottato contro la chiusura delle scuole di lingua patrocinate dal Ministero degli Esteri; scuole poi chiuse quando il Ministero degli Esteri ha tagliato i fondi perché al governo italiano importa poco se i non-italiani e gli oriundi italiani vogliono apprendere la nostra lingua, e se chiudendo le scuole di lingua toglie il lavoro a insegnanti e presidi italiani. Io e i miei colleghi del Consolato Generale d'Italia di San Francisco abbiamo protestato contro la chiusura di cinque giurisdizioni consolari in vari Stati degli Usa; giurisdizioni consolari poi chiuse quando il Ministero degli Esteri ha tagliato i fondi perché al governo italiano importa poco se i non-italiani e gli oriundi italiani vogliono diventare cittadini italiani e apprendere la nostra lingua, e se chiudendo i Consolati toglie il lavoro a funzionari e traduttori italiani.

In quanto agli immigrati italiani, so per esperienza personale che i bambini d'immigrati che in famiglia parlano solo la nostra lingua incontrano già dalle elementari grandi difficoltà nel tener testa ai bambini anglofoni, per non dire di quelli che in famiglia parlano solo il dialetto. In Canadà, dove ho vissuto per cinque anni, il governo canadese mette a disposizione corsi gratuiti d'inglese a tutti i nuovi immigrati, i quali possono così inserirsi rapidamente nella società canadese senza dover abbandonare le loro radici linguistiche e culturali.

Ho contatti Facebook con molti gruppi di amici non-italiani e oriundi italiani che mi chiedono di condividere il mio diario anche in italiano per poter apprendere la nostra lingua anche in quel modo. L'italiano è la lingua opzionale più amata dagli americani, la lingua che essi considerano più cool, come Lei dice che bisognerebbe essere promossa. Al contrario, da quel che vedo non ci sono in Italia aule affollate di italiani che vogliono apprendere l'inglese, né nelle scuole pubbliche né nelle scuole a pagamento. Eppure per gli italiani apprendere l'inglese, attuale lingua franca dell'intero pianeta, non è un lusso ma una necessità. Non c'è da stupirsi se gli italiani rimangono tagliati fuori dal resto del mondo, forse spinti anche da un falso senso di patriottismo e da uno sterile antiamericanismo. Per ogni italiano che conosce l'inglese si crea un giro più vasto di non-italiani invogliati ad apprendere la nostra lingua e a diffondere la nostra cultura attraverso i social media.

In conclusione, la mia opinione personale è che il futuro della lingua e della cultura italiana nel mondo sarebbe molto più roseo se gli italiani stessi dimostrassero maggior buona volontà nel promuovere entrambe.

Distinti Saluti.

Flavia Idà - San Francisco, California


Articolo di Flavia su La VOCE di Newyork

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Inserito il - 19 gennaio 2015 : 19:12:18  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Admin Invia a Admin un Messaggio Privato Aggiungi Admin alla lista amici


Translate by Flavia Idà

Dear Prof. Balboni:
I have taught Italian language and culture in America for over 13 years, in various schools and institutes and at all levels. I have seen dozens of classrooms crowded with non-Italians and people of Italian descent willing to spend their hard-earned dollars to learn our language, many of the adults in evening classes and weekend classes, and many who leave their children with a babysitter so they can attend the courses.

If it's true that "Italian has become a luxury" as you say in your interview, the reasons are very different from the ones you mention. I and my colleagues at the Istituto Italiano di Cultura in San Francisco fought against the shutdown of language schools subsidized by the Italian government, schools that were then shut down when the Ministero degli Esteri cut funds because Rome couldn't care less if non-Italians and people of Italian descent want to learn our language, or if Italian teachers and administrators lose their jobs. I and my colleagues at the Italian Consulate General in San Francisco have protested the shutdown of five Consular jurisdictions in various States of the US, jurisdictions then shut down when the Ministero degli Esteri cut funds because Rome couldn't care less if non-Italians and people of Italian descent want to become Italian citizens, or if Italian employees and translators lose their jobs.

As for the children of Italian immigrants, I know from personal experience that those who only speak Italian in their family circle have great difficulty keeping up with English-speaking children, to say nothing of those who only speak their dialect. In Canada, where I have lived for five years, the government offers free English language classes so that new immigrants can be integrated into Canadian society without having to lose their connection to their language and culture.

I have friends who ask me to post also in Italian on my Facebook diary so that they can learn also from my Facebook posts. Italian is the optional language most beloved by the Americans, the language they consider most "cool", as you say it should be considered. Whereas in Italy I don't see many classrooms crowded with Italians wanting to learn English, neither in public schools nor in adult schools; and yet for the Italians learning the language spoken by the global village is not a luxury but a necessity. It's not surprising that Italians remain cut off from the rest of the world, perhaps due also to a false sense of patriotism and a misguided anti-Americanism. For each Italian who learns English there's a ripple effect in the social media going out into the world and making more people want to learn our language and our culture.

In conclusion, if the Italian language has become a luxury it's not because of the lack of goodwill from people outside of Italy but because the Italians themselves don't have enough goodwill to promote our language and culture in the world."

Respectfully yours,
Flavia Idà - San Francisco, California






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