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Fusione Amministrativa Acquaro Arena Dasà
Ci sono 2 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il Ieri alle ore 17:37:40 da Achille

Ciao a tutti,
ritengo anche io che con il federalismo fiscale alle porte, lo spopolamento, la mancanza di risorse e gli innumerevoli altri
problemi che attanagliano i Comuni del nostro comprensorio quella della fusione o quantomeno dell'unione sia una scelta responsabile, necessaria e obbligata.
Non è piu una questione di lungimiranza come è avvenuto per esempio per quei Comuni che fondendosi hanno creato la realtà territoriale di Lamezia Terme traendone enormi vantaggi, ma di necessità e di volontà politica che non ammette dilazioni di sorta, sempre che si riescano a superare gli ostacoli dovuti soprattutto ai campanilismi locali e all'inerzia degli interessati.

Adsl, l'Agcom lancia la trasparenza
TECNOLOGIA & SCIENZA
Una delibera dell'Autorità prevede che i fornitori del servizio
specifichino "la velocità di download nel 95 per cento dei casi"
Adsl, l'Agcom lancia la trasparenza
"Gli operatori dicano la banda reale"


di ALESSANDRO LONGO

ROMA - È alto il rischio di restare delusi quando si acquista un'Adsl, ma presto non sarà più così: stanno per arrivare norme che obbligheranno gli operatori italiani a indicare, nella pubblicità, anche la velocità minima delle offerte. Lo prescrive Agcom (Autorità garante delle comunicazioni), in una delibera in via di pubblicazione sul sito (www.agcom.it). In particolare, deve essere specificata la "banda disponibile in download nel 95 per cento dei casi".
È una novità a lungo invocata dalle associazioni dei consumatori, perché finora abbonarsi all'Adsl è stato come comprare qualcosa a scatola chiusa. Gli operatori indicano solo la velocità massima teorica delle connessioni offerte: adesso si va dai 7 ai 20 Megabit al secondo. Nella realtà però poi l'utente naviga molto più lento, a seconda della zona dove abita e del momento della giornata. La velocità media reale dipende infatti dall'effettivo investimento in banda larga fatto dall'operatore in quella zona, in rapporto al numero di utenti che vi è connesso. Un'alea, insomma, che solo alcuni provider minori hanno mitigato, indicando nelle offerte una banda minima garantita.
Il nuovo parametro richiesto da Agcom potrebbe però dare informazioni ancora più accurate sulla qualità reale delle Adsl. "Si è detto che Agcom non è sensibile al problema della qualità delle offerte. Con questo provvedimento dimostriamo il contrario, ponendoci all'avanguardia in Europa, in perfetta sintonia con le misure in vigore nel Regno Unito", dice a Repubblica.it Stefano Mannoni, consigliere Agcom. È vero che questo parametro è innovativo, mancando anche in Paesi dove la banda larga è molto più diffusa che da noi. Ma è altrettanto vero che forse da noi se ne sentiva più il bisogno, se ha ragione uno studio (http://www.sbs.ox.ac.uk/downloads/B...entation.pdf) appena condotto dall'Università di Oxford e dall'Università di Oviedo, secondo il quale l'Adsl italiana è tra le più lente d'Europa, alla prova dei fatti. La velocità è dalle due alle dieci volte più bassa di quella reclamizzata, secondo lo studio.
Ulteriore tassello sarà permettere agli utenti di verificare, in modo oggettivo, se l'offerta sottoscritta mantiene le promesse. Sono numerosi i test di velocità disponibili in rete, a questo scopo (http://www.speedtest.net/), ma Agcom ora sta lavorando per pubblicarne uno certificato e quindi, si presume, più affidabile. "A seguito di apposita manifestazione d'interesse, da presentare entro 30 giorni, l'Autorità individuerà un soggetto indipendente che, sotto il proprio coordinamento, avrà il compito di condurre l'attività di misurazione", scrive infatti Agcom sul proprio sito.

(14 novembre 2008)
Fonte: www.repubblica.it

Le cinque tipologie di internauti
Molti di voi ricorderanno la copertina del TIME in cui si celebrava come uomo dell'anno 2006... te... e te... ma anche te; con questo gesto il prestigioso settimanale americano intese celebrare TUTTI i 'cittadini' del web, coloro che avevano contribuito alla creazione della democrazia digitale e avevano usato internet per diffondere immagini, video e notizie... Ma gli internauti sono tutti uguali? E no! Non credo proprio! Anzi proprio la diversità dei servizi che il web mette a disposizione favorisce differenti modalità di comunicazione, di interazione e di fruizione, e soprattutto porta alla definizione di differenti tipologie di internauta... che usano il web per motivi diversi...Oggi tech5 è le 5 tipologie di internauta...

Partiamo dalla quinta posizione: Vittima del web

Per lui il web è un salto nel vuoto... ha dovuto imparare ad usare il pc per lavoro e adesso deve imparare ad usare internet... è una vittima dell'informatizzazione... si sente perseguitato e circondato da persone che si cibano di pane e web! Se deve mandare una mail usa toni molto formali... e poi telefona per avvisare che ha scritto... provate ad invitarlo su facebook... e vedrete il panico dipingersi sul suo volto... Evviva l'ignoranza!!! Cambiano i tempi e cambiano anche le cose che si ignorano!!!



Chiedetelo un po' a chi organizza corsi di 'alfabetizzazione informatica' o fa assistenza... ne sentirete delle belle... da chi scambia il lettore cd per un porta tazza a chi vorrebbe i tasti della propria tastiera in ordine alfabetico... a chi come me... non riesce a capire perché il mouse senza fili funziona anche se non è collegato al pc...

Alla quarta posizione: Spendi e spandi

Per lui il web è un grande e vasto supermercato... vi compra di tutto... ma proprio tutto... dalla spesa quotidiana al tagliaunghie per il cane, passando per una miriade di altri oggetti assolutamente inutili che non userà mai ma che "a un prezzo così conveniente non potevo lasciarmi scappare"... "Carla, cosa stai facendo?", ho trovato un tipo che cede due biglietti per il concerto di Baglioni... è una settimana che seguo quest'asta... se ce la faccio il 22 ottobre sarò a cantare a squarcia gola "quella sua maglietta fina...", "siamo a novembre..." ODDIO, annulla, annulla...

Alla terza posizione: I wanna be...

Detto anche 'vorrei ma non posso'... ha una buona conoscenza del web, ha un blog che aggiorna quotidianamente con argomenti spesso interessanti, frequenta assiduamente social network... si premura di comunicare su twitter i suoi incontri e le sue attività lavorative... ce la mette davvero tutta per diventare una webstar... ma non riesce a trovare il guizzo vincente... Ma... fate come me... venite a lavorare ad ICTv... io le blogstar me le pappo tutte!!!

Alla seconda posizione: Guru

Hemm no... non sto parlando della margheritina...è l'intellettuale del web... il suo interesse è di tipo scientifico e conoscitivo ed è rivolto alle dinamiche di relazione e di interazione tra gli utenti e a carpire i significati della comunicazione virtuale. In questo suo sforzo conoscitivo usa con parsimonia gli strumenti e i mezzi della rete... lui ci osserva... ma difficilmente interagisce... Fabio, mi hanno chiesto di scrivere una breve guida su come diventare speaker di una webTv... senti i primi punti che devo sviluppare: bella presenza... ottima dizione... spirito allegro e sbarazzino... "non capirci niente di computer e web"... Ma davvero mi hai presa per quello??

E alla prima posizione delle 5 tipologie di internauta: Onnipresente

Ha consacrato la sua vita al 2.0 e al social network, è il primo ad augurare il buongiorno su twitter e l'ultimo a dare la buonanotte... il primo a commentare sui blog o a recepire una notizia e a rilanciarla... segue un'incredibile quantità di blog sul suo aggregatore di feed... e statene certi il suo nick sarà in ogni nuovo servizio di rete che finisce con "2.0"... non vuole diventare una blogstar e avere fama, onori e gloria... vuole semplicemente esserci... e far sentire che c'è.

Bè se siamo in pieno boom di facebook e se i social network hanno spodestato il porno dal web... un motivo ci sarà, no?
Sono cambiati i tempi e non ci sono più i maniaci di una volta...

Prima di andare via vi presento un nuovo tipo di internauta... tipologia di internauta n. 6... presentatrice ICTv... alla prossima...

Fonte: Catepol 3.0

Cosa fare se si paga il depuratore non funzionante
Ci sono 4 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il 13 novembre 2008 alle ore 18:18:51 da Achille

Sono contento che, come rilevato da Admin, la Federconsumatori Vibonese ha preso posizione sulla vicenda della tariffa della depurazione indebitamente pagata dai cittadini.
Anche da noi, quindi, qualcosa si muove anche se in ritardo rispetto ad altre realtà territoriali.
Ciò, comunque, ben venga.
Quanto al dilemma di cosa devono fare i Comuni che non hanno accantonato in fondi vincolati le somme corrisposte dagli utenti per il canone depurazione, laddove i depuratori non esistono o non sono mai entrati in funzione è certo che tali Comuni si troveranno in grave difficoltà nel momento in cui saranno costretti a restituire ai cittadini le somme illegittimamente riscosse.
Tuttavia nel caso che ci occupa era dovere dei Comuni accantonare gli importi, non solo in via cautelare, trattandosi di somme destinate alla costruzione e all'attivazione dei depuratori.
Il problema che si pone, quindi, è quello di stabilire come, quando e perché le somme versate dai cittadini per la tariffa depurazione sono state distratte e per quali altri fini sono state impiegate.
Cosa che non doveva succedere.
Conseguentemente sarà compito delle Amministrazioni Comunali in carica sbrogliare la matassa, eventualmente facendo ricorso alla Corte dei Conti e alle altre autorità preposte per segnale le irregolarità e accertare le responsabilità e per una una questione di trasparenza amministrativa di rendere edotti i cittadini della situazione che si è venuta a creare.
In ogni caso i cittadini vanno rimborsati per l'intero di quanto hanno indebitamente pagato e mi dispiace che nessuno dei nostri cari amministratori sia intervenuto in questo forum o in altra sede per esporre le proprie conclusioni sulla faccenda de quo.
Forse i nostri cari amministratori sono troppo impegnati a scaldare la poltrona o in altri affari comunque e sempre nel prioritario interesse di noi amministrati.

Saluti ai visitatori
Ci sono 1 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il 13 novembre 2008 alle ore 17:27:48 da Cristian

Bentrovato!
Spero che dalla tua "finestra" tu possa disporre di un punto di vista privilegiato da cui osservare le cose e poi intervenire alle discussioni.

Alluvione in Alto Mesima
Ho letto che, nei giorni scorsi, 145 mm di pioggia precipitati in sole 4 ore hanno messo in ginocchio i comuni di Acquaro, Arena, Dasà, Dinami e Gerocarne.
E' stato un evento metereologico paragonato all'alluvione del 1959 che causò enormi disastri, a sentire i racconti di mia madre.
Sarà una esagerazione giornalistica il paragone? Oppure vi è del vero.
Se qualcuno è più informato potrebbe darne comunicazione a noi, residenti e non, lontani dall'altomesima.

Campagna,ulivi e...
Ci sono 4 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il 02 novembre 2008 alle ore 21:37:48 da Admin

Informazione di servizio. L'utente Astrid ha chiesto (ed ottenuto) d'essere cancellata dal forum.

Il concorso "Un racconto da vedere"
AL CALABRIA FILM FESTIVAL
IL CONCORSO ?UN RACCONTO DA VEDERE?
PRESENTA LE STORIE DEL SUD.


DAL 2 AL 6 DICEMBRE, IN GARA OPERE DI SCENEGGIATORI ITALIANI
SELEZIONATE DA UNA GIURIA DI ESPERTI.


I testi narrativi in concorso per UN RACCONTO DA VEDERE sono la testimonianza di una realtà complessa ed affascinante, in cui i giovani scrittori partecipanti hanno saputo dar voce alle peculiarità del Sud d?Italia e delle sue regioni. L?amore, la passione, la malasanità, le tradizioni e i pregiudizi sociali: nelle sceneggiature in concorso si alternano tematiche quotidiane e argomenti più impegnativi. Le storie dei personaggi si intrecciano tra le vie e i paesaggi tipici di città e paesini del Meridione, dalla Puglia alla Sicilia, passando ovviamente per la Calabria.

La competizione è un?occasione unica di visibilità per ogni aspirante scrittore che custodisca un racconto nel cassetto. Una nuova sfida per chi della passione per la scrittura ha fatto un mestiere. Con la possibilità di poter vedere un giorno le proprie parole scritte diventare immagini per il cinema o la tv.


Il concorso UN RACCONTO DA VEDERE si svolgerà a Catanzaro nell?ambito della seconda edizione del CALABRIA FILM FESTIVAL, promosso dalla fondazione CALABRIA FILM COMMISSION in collaborazione con LA CITTÀ DI CATANZARO. Dal 2 al 6 Dicembre una giuria di esperti composta da importanti personalità del mondo cinematografico, letterario, televisivo e giornalistico esaminerà le 30 migliori opere. ? 3.000 il premio per il primo classificato, ? 1.000 ciascuno al secondo e terzo classificato. I racconti dovranno essere inviati in busta chiusa entro il 30 ottobre. Le opere partecipano in forma rigorosamente anonima.
Segnaliamo inoltre che sono in scadenza i seguenti bandi di concorso:
AREE PROTETTE DELLA CALABRIA, riservato ad opere audiovisive che abbiano come soggetto le aree protette della Calabria, è suddiviso in due sezioni dedicate rispettivamente a documentari e cortometraggi. La giuria sarà composta da cinque membri designati dal Consiglio di Amministrazione della fondazione CALABRIA FILM COMMISSION, uno dei quali in rappresentanza dell?ASSESSORATO REGIONALE ALL?AMBIENTE. Verranno assegnati il PREMIO MIGLIOR CORTO, il PREMIO MIGLIOR DOCUMENTARIO ed il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA.

CINEMA, AMBIENTE, PAESAGGIO è un concorso internazionale aperto a lungometraggi basati su tematiche ambientali e paesaggistiche. Il Festival privilegia film inediti in Italia e, in casi particolari, film che hanno avuto nel nostro Paese una distribuzione limitata. La giuria composta da autori, produttori, attori e critici cinematografici esaminerà i migliori 10 film. Anche in questo caso verranno assegnati tre premi: PREMIO MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO, PREMIO MIGLIOR REGIA e PREMIO MIGLIOR LOCATION.

Per consultare i bandi dei concorsi è possibile visitare i siti: www.calabriafilmfestival.it www.calabriafilmcommission.eu www.cometafilm.com


calabria-film-festival.pdf (54,03 KB)

Comunità montana dell?Alto Mesima: Cala il sipario
Soriano. Entrata in vigore la legge di riordino del settore
Comunità montana dell?Alto Mesima
Cala definitivamente il sipario


di NANDO SCARMOZZINO

SORIANO CALABRO - Con la firma del decreto da parte del presidente della giunta regionale Agazio Loiero si conclude, nei termini di legge, l'iter di razionalizzazione degli enti montani calabresi, ridotti a venti, con un risparmio che in totale si aggira intorno ai cinque milioni di euro.
Il sipario è calato definitivamente sulla Comunità montana dell'Alto Mesima (guidata da Stefano Santaguida), con sede a Soriano. Dopo oltre venti anni è arrivato infatti il ?taglio? deciso dal governo prima, dalla giunta regionale successivamente. Dei dieci Comuni che ne facevano parte, soltanto tre: Acquaro, Arena e Sorianello, in regola con i criteri (non hanno superato l'esame, invece, Soriano, Dasà, Dinami, Pizzoni, Vazzano, Gerocarne e Joppolo), continueranno ad essere rappresentati nel nuovo ente montano, denominato ?Alto Mesima - Monte Poro?, in quanto sono stati associati anche i Comuni di Filandari, Ionadi, Rombiolo, San Gregorio d'Ippona, Spilinga, Zaccanopoli e Zungri.
Da quel che si è appurato nel nuovo ente montano non arriverà uno dei commissari nominati dal presidente Loiero, cosa che accadrà invece per altre sette Comunità montane (tre soppresse e quattro nuove derivate dall'accorpamento di preesistenti enti).
Pertanto, si dovrà aspettare ancora qualche settimana e poi i consigli comunali dei suddetti Comuni saranno chiamati a riunirsi per nominare ognuno i rappresentanti in seno al nuovo consiglio della neonata ?Alto Mesima-Monte Poro?.
Anche da questo punto di vista si andrà incontro a delle sostanziali novità. I consigli comunali, infatti, potranno nominare soltanto un solo rappresentante, non più tre come succedeva in passato. In particolare sarà il sindaco o un suo delegato a farne parte. Non è detto, a questo punto, che non possano sprigionarsi attriti e polemiche, in quanto non si può escludere che nei consigli comunali possano in qualche modo esserci più ?pretendenti? al posto al sole tra gli scranni del nuovo parlamentino dell'ente montano. Quel che è certo è il fatto che diminuiranno le indennità e il numero dei futuri consiglieri della nuova Comunità montana sarà di gran lunga assottigliato. Ciò pone degli interrogativi, quali ad esempio : in che modo saranno rappresentati i territori esclusi? La nuova geografia ha ridefinito i territori. In particolare, quali saranno gli effetti nei territori marginali? Saranno, inoltre, migliorati i servizi? Intanto, a fronte della nuova geografia disegnata dalla nuova Comunità montana c'è da capire dove verrà scelta la sede. Si individuerà all'interno del nuovo ente montano un Comune leader, che coinciderà con quello di maggiori dimensioni e in grado di garantire più servizi anche al resto del territorio? Infine, che fine faranno la sede della ?vecchia? Comunità montana dell'Alto Mesima, di proprietà della stessa, e i dipendenti? Sono, alcuni di questi quesiti, di quotidiana proposizione e da parte degli addetti ai lavori si auspica che si possano conoscere soluzioni in tempi brevi.

18 ottobre 2008
Fonte: Il Quotidiano della Calabria online

Soriano.pdf (63,57 KB)

delusa...
Ci sono 5 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il 18 ottobre 2008 alle ore 19:18:26 da n/a

Spiacente,ma mi sa che avevo ragione...