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 Commemorato San Pietro Spina
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Inserito il - 11 giugno 2008 : 20:41:45  Link diretto a questa discussione  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Admin Invia a Admin un Messaggio Privato Aggiungi Admin alla lista amici
GEROCARNE - Il Martirologio romano lo celebra il 5 giugno. E a Ciano, principale frazione di Gerocarne, lo hanno voluto rievocare nella stessa data in cui è commemorato nel calendario liturgico che determina le feste religiose. Il 5 giugno scorso, dunque, nel piccolissimo borgo dell'entroterra vibonese, si è svolta una partecipata manifestazione religiosa in onore di San Pietro Spina, l'unico santificato della diocesi di Mileto-Tropea-Nicotera, alla presenza di molte autorità ecclesiastiche, tra cui il vescovo emerito Domenico Tarcisio Cortese, il diacono nonché studioso di storia e tradizioni religiose, Antonio Tripodi, il parroco di Gerocarne Salvatore Lavorato, e diversi sacerdoti del comprensorio. Culminata con la solenne processione, durante i festeggiamenti, ai molti fedeli, è stata offerta la possibilità di osservare la Croce Astica Bizantina, appartenuta al Monastero di San Pietro Spina di Ciano, attualmente conservata nel Museo Diocesano di Arte Sacra di Nicotera.



IL MONASTERO. Contrariamente a quanto sostengono diversi studiosi che ne attribuiscono la fondazione del monastero dei SS. Apostoli Pietro e Paolo a San Pietro Spina, il Monastero di Ciano fu fondato da Gerosimo, monaco del luogo, nell'XI secolo, e più precisamente tra il 1075 e 1080.
A San Pietro Spina, vissuto nella seconda metà del XII secolo, comunque, sono riconosciuti molti altri meriti, come quello di aver vissuto santamente e di aver operato molti miracoli, anche se l'unico ad essere tramandato dalla storia è quello connesso alla guarigione della lebbra di Giovanni Conclubet il signore del feudo di Arena, all'epoca uno dei più preminenti della Calabria.
In seguito a questa prodigiosa guarigione, il Monastero, grazie alle donazioni dei Conclubet, si accrebbe sia dal punto di vista economico che di prestigio. Tanto da ottenere la dignità di “nullius diocesis”, cioè l'indipendenza dalla diocesi che gli consentiva la giurisdizione spirituale sulla popolazione civile del territorio di sua competenza.

Il monastero di Ciano, comunque, deve la sua fama allo “scriptorium”, la scuola di scrittura dove monaci e laici trascrivevano a mano testi sacri e classici, cronache dell'epoca e opere scientifiche, che si distinguevano per lo stile e l'eleganza delle decorazioni. E, nonostante alcuni manoscritti siano andati perduti, alcuni testi, tra cui il Codice Vaticano Greco 2048, una raccolta di omelie copiate nel 1126 per l'abate Gerasimo, sono ancora conservati nella Biblioteca Vaticana, nell'Abazia di Grottaferrata e nella Biblioteca ambrosiana.

La plurisecolare storia del monastero, originariamente intitolato in onore dei Ss Apostoli Pietro e Paolo di Ciano e che solo dopo la morte di San Pietro Spina assunse la denominazione del Santo, conobbe l'epilogo il 7 febbraio del 1783 a causa del terremoto. Dopo il sisma furono soppressi tutti i conventi e monasteri, e la gestione dei loro beni fu affidata alla Cassa Sacra, istituita il 6 giugno 1784 con lo scopo di reperire le risorse necessarie per avviare alle opere di ricostruzione ed aiutare le popolazioni colpite dal sisma. Allo stato attuale il monastero si presenta sotto forma di ruderi, che testimoniano anche la presenza di un mulino adiacente al torrente Potami.
Di San Pietro Spina, invece, dal 5 giugno scorso, i fedeli del Santo hanno ottenuto un'effigie custodita nella Chiesa di San Nicola di Ciano. Tutto il resto, invece, rimane ancora da approfondire, compresa la storia di un Santo, che ha vissuto e operato a Ciano di Gerocarne.
Così come il sindaco Alfonsino Grillo, non ha voluto mancare alla manifestazione il consigliere provinciale nonché ex presidente dell'Associazione San Pietro Spina Rocco Pistininzi, che riesce a guardare oltre annunciando un certosino, è il caso di dire, impegno affinché siano recuperati i ruderi del monastero.
«Il Vibonese - ha riferito Pistininzi - per poter esprimere al meglio le sue innumerevoli potenzialità deve puntare sulla valorizzazione dell'ingente patrimonio artistico e culturale di cui dispone, dedicando attenzione al turismo religioso. Siamo una provincia ricca di luoghi d'arte e cultura, di simboli di fede e storia millenaria che, il più delle volte, giacciono in uno stato di oblio.
Occorre, invece, invertire la tendenza, puntando, per quanto riguarda il Monastero, al recupero dei ruderi, e occorrerà collaborare col presidente Francesco De Nisi e con l'assessore provinciale alla Cultura, Vito Teti, sensibili a questa esigenza».

di ANTONINO SCHINELLA
10 giugno 2008
Fonte: il Quotidiano della Calabria




 Regione Piemonte  ~ Prov.: Torino  ~  Messaggi: 587  ~  Membro dal: 18 maggio 2008  ~  Ultima visita: 29 giugno 2018

enzo
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Inserito il - 14 giugno 2008 : 22:44:41  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di enzo Invia a enzo un Messaggio Privato Aggiungi enzo alla lista amici
Da modesto (quanto appassionato) cultore della nostra storia e del monachesimo Basiliano in particolare, non posso non prendere atto con soddisfazione dell' iniziativa tendente a commemorare la nobile figura di San Pietro Spina. Peccato che l' abbia appreso solo adesso, altrimenti avrei partecipato volentieri, come ho fatto in passato dando anche il mio modesto contributo , qualora richiesto.
Un doveroso chiarimento : San Pietro Spina non è l' unico Santo della Diocesi: fino a prova contraria c' è stato anche un "certo" San Lorenzo d' Arena, fondatore del monastero eretto nei pressi di Dasà nella località che ancora porta il Suo nome ed il cui martirio è riportato nel "martirologio basiliano" alla data del 25 Aprile.
Queste ( e tante altre) notizie sono riportate nel volume "Storia dello Stato di Arena" scritto da Franco Poerio ( con la collaborazione del sottoscritto, in particolare per il capitolo in questione) e pubblicato da Mapograf nel 2003.
Un ultimo, amichevole consiglio ad Antonino Schinella, che ha intrapreso la difficile strada del giornalismo: Non dimenticare che è sempre buona norma citare le fonti. Cordialmente ef




Modificato da - enzo in data 14 giugno 2008 22:47:46

 Regione Calabria  ~  Messaggi: 42  ~  Membro dal: 09 giugno 2008  ~  Ultima visita: 23 marzo 2012 Torna all'inizio della Pagina
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