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Rinnovo impegno per vertenza Nuovo Pignone - sabato 29 novembre 2003 at 06:21

Occupazione - venerdì 28 novembre 2003 alle 15.51
Vibo Valentia. L’Amministrazione provinciale rinnova il proprio impegno a cercare una soluzione alla crisi della Nuovo Pignone. È quanto ha assicurato l’assessore al Mercato del Lavoro, Giuseppe De Grano, nel corso della riunione con i segretari delle Organizzazioni sindacali del settore metalmeccanico e le Rsu aziendali (Nazzareno Denami per la Fiom-Cgil; Giuseppe Garrì e Nunzio Mazzitelli della Fim-Cisl; Antonio Fresca per la Uilm-Uil; Domenico Rito, per Rsu e Fiom-Cgil).
L’incontro, tenutosi questa mattina nella nuova sede dell’assessorato (Via Fortunato), è servito anche a fare il punto della situazione in cui versa l’azienda, alla luce degli ultimi fatti. In particolare, le organizzazioni sindacali hanno riferito del recente incontro, a Firenze, con il presidente della General Electrics Italia (di cui fa parte il Nuovo Pignone). In quella sede è stato evidenziato che la multinazionale vive un momento di crisi in tutta Italia, situazione che a breve dovrebbe determinare, all’interno del gruppo, la mobilità lunga per 96 dipendenti e quella corta per altri 90. Inoltre, il presidente della GE, Santiago, ha spiegato che, in questo contesto già negativo, il sito di Vibo Valentia è in una situazione di maggiore svantaggio rispetto a tutti gli altri quattro siti produttivi del gruppo presenti nel nostro Paese (Firenze, Massa Carrara, Talamona e Bari), perché non ha abbastanza commesse su cui poter contare. Per questa ragione, è stata prevista una riduzione di orario per il primo semestre di complessive 9.400 ore di lavoro, decisione che avrà conseguenze sui livelli occupazionali.
«La Provincia - ha detto ai sindacalisti l’assessore De Grano - farà tutto il possibile perché questo insediamento industriale non scompaia definitivamente dal nostro territorio. Ci rivolgiamo sin da adesso alla Regione, che in un incontro del 30 luglio scorso aveva concordato con i sindacati di settore e le Rsu un percorso da seguire per cercare di sbloccare la situazione». In quell’occasione, i dirigenti Lemma e Fasanaro avevano anche preso impegni per un incontro tra le Università toscane e quelle calabresi con i tecnici del Nuovo Pignone, allo scopo di utilizzare e ottimizzare l’eventuale esperienza raggiunta dal personale dell’azienda per promuovere la ricerca di nuove commesse. La Regione aveva anche avanzato l’idea di spostare il tavolo delle trattative a Roma, all’attenzione della task force per l’occupazione, diretta dall’on. Gianfranco Borghini, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’assessore De Grano ha sottolineato l’estrema difficoltà della vertenza e l’alto rischio che, purtroppo, si arrivi alla chiusura di un’azienda «che è stata il fiore all’occhiello di questo territorio, dando lavoro e reddito a centinaia di famiglie». «L’intera giunta, a cominciare dal presidente Bruni – ha continuato De Grano – è estremamente sensibile a questa problematica e non lesinerà sforzi per la ricerca di una soluzione che arresti l’emorragia di posti di lavoro. La Provincia farà di tutto per coinvolgere in questa battaglia i parlamentari vibonesi ed i massimi livelli istituzionali della Regione, che non può chiudersi a riccio di fronte a drammi sociali di tale portata che rischiano di aggravare le già precarie condizioni occupazionali della Calabria».

(venerdì 28 novembre 2003)


Fonte: Ufficio Stampa della Provincia di Vibo Valentia online


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