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Alessandra Mussolini lascia An - venerdì 28 novembre 2003 at 02:56

Dopo la svolta di Fini in Israele la nipote del Duce dice basta
"Mi iscrivo al gruppo misto". La Russa tenta una ricomposizione
"Pregiudizi sul mio cognome"
Alessandra Mussolini lascia An
Il presidente del partito: "Umanamente sono dispiaciuto
ma politicamente il gesto mi risulta incomprensibile"

ROMA. "E' stata sancita una incompatibilità e un pregiudizio non tanto con le mie posizioni politiche, ma con il cognome che porto, per questo lascio Alleanza nazionale". Alessandra Mussolini non ha mandato giù quella liquidazione del fascismo e del duce che Gianfranco Fini ha compiuto in terra israeliana e con una secca dichiarazione ha espresso la sua intenzione di lasciare il gruppo di An per iscriversi al gruppo misto. Il partito è colpito dalla mossa della deputata e, riuniti i dirigenti del partito, Fini, tramite La Russa lascia filtrare il suo pensiero. Un gesto che ''umanamente mi dispiace ma che politicamente ritengo incomprensibile", questo il pensiero del presidente di An riportato dal coordinatore nazionale ai giornalisti.

"Ho scelto il cuore, in politica i sentimenti contano" dice la deputata spiegando la sua scelta choc. "Credo che sia importante essere se stessi - aggiunge - io non ho poltrone da difendere. E' stata una decisione sofferta, ma credo che nella vita ci voglia coerenza. Ecco, la mia è stata una scelta di coerenza".

In serata, intervistata da Bruno Vespa, Mussolini colpisce ancora più duro, investendo a pieno il vicepresidente del Consiglio: "Fini ha tradito. Ha tradito i sentimenti. Io sono stanca di assistere a questi biechi tatticismi e a questa politica cinica e scelgo il cuore, il rispetto dei sentimenti e la dignità. Fini non l'ha fatto". E quello che Fini ha fatto "è molto grave: lo ha fatto senza spiegare nulla e ha detto cose gravissime parlando di male assoluto". E incalza: "Fini è il male assoluto in An: dal partito non ha avuto una cambiale in bianco, ma va avanti da solo. In An - conclude - sono anestetizzati e narcotizzati".

Una bomba per un partito uscito scosso dalla recente svolta di Fini, un partito in cui anche Francesco Storace, governatore del Lazio, ha espresso tutte la sua avversità alla svolta. "C'è un'operazione costruita a tavolino per far venire alla luce chissà quali nostalgie e magari espellerle per purificarsi", ha detto Storace prima che la Mussolini facesse esplodere il dissenso. "Chi ha fatto questi conti - ha continuato Storace - ha sbagliato. Dopo decenni di guida della destra, prima ai vertici delle organizzazioni giovanili e poi del partito, dobbiamo scoprire che abbiamo sbagliato tutto, che ci siamo macchiato di chissà quale crimine. La scelta della democrazia non l'abbiamo fatta oggi. Provo grande tristezza".

Immediatamente è partito il contrattacco dello stato maggiore di An per scongiurare l'addio della nipote del duce dal partito. "Ritengo che l'onorevole Mussolini,
nel prendere la sua decisione, si sia fatta trascinare dalla emotività che ha soffocato la razionalità".
"Auspico - ha detto Anedda - che ci ripensi perché reputo la sua una decisione errata. La ritengo errata sia nelle motivazioni che nell'effetto. Avrà certamente fatto le sue valutazioni, ma sono convinto che siano state condizionate dall'emotività".

E se il coordinatore del partito Ignazio la Russa ha chiesto alla ribelle un incontro per farla tornare sulle sue posizioni, solidarietà con la nipote del duce ha espresso Teodoro Buontempo. "Mi dispiace per la scelta di Alessandra - afferma Buontempo - perché ha dimostrato di essere un deputato capace che ha fatto il suo dovere. Ma capisco la sua amarezza e la sua indignazione. E' lo stato d'animo che io sento con molta sofferenza. Mi sono iscritto al Msi nel 1963, non provengo da una famiglia fascista al contrario di molti esponenti dell'attuale classe dirigente di An e sono indignato che oggi al partito al quale ho dato 40 anni di militanza, vengano attribuite posizioni politiche e responsabilità di cui non si trova traccia nella storia del Msi".

Con la nipote del duce si schiera anche la vedova di Almirante. "Brava Alessandra - dice Donna Assunta - hai tutto il mio plauso, ti abbraccio forte e ti dico che non sei sola". Insomma la Mussolini fa venire allo scoperto i tanti nervi tesi di An e, non a caso, La Russa si è precipitato a Palazzo Chigi da Fini che ha convocato gli organi dirigenti del partito.

(27 novembre 2003)


Fonte: La Repubblica online



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