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Finanziaria, Fini: ''E' possibile confronto..'' - domenica 19 ottobre 2003 at 11:04

Sulle pensioni: ''Rinviare avrebbe portato a guasti insanabili''
Finanziaria, Fini: ''E' possibile un confronto con i comuni''
Il vicepremier all'assemblea annuale dell'Anci: ''L'esecutivo raccoglie il grido di dolore dei sindaci''

Firenze, 18 ott. (Adnkronos) - ''Dopo questa giornata credo sia possibile l'avvio di un confronto'' con i comuni ''per fare in modo che fin dal dibattito in Senato possa esservi, dopo alcune verifiche, una azione del Parlamento con il consenso del governo, volta ad ottimizzare le risorse e ad evitare conseguenze forse non previste''. Lo ha annunciato il vice presidente del Consiglio, Gianfranco Fini, intervenuto oggi alla XX assemblea annuale dell'Anci (associazione nazionale comuni italiani) a Firenze. ''Per questo -ha proseguito Fini- servono sinergie istituzionali e, non ho difficolta' a dirlo, alcune convergenze di tipo politico''.
''Il grido di dolore che giunge dall'assemblea dell'Anci e' colto dall'esecutivo. Non e' autocritica ma assunzione di responsabilita' -ha affermato il vicepremier- ma accanto alle misure congiunturali il governo ha dato vita anche a degli interventi strutturali, la riforma Biagi e quella previdenziale per intercettare la ripresa internazionale che altrimenti non ci avrebbe riguardato. Anche la Finanziaria 2004 va inserita in una logica che e' quella del doppio intervento: tamponare una falla e al tempo stesso predisporre delle riforme di struttura''.
Soddisfatto il presidente dell'Anci, Leonardo Domenici, sindaco di Firenze: ''E' stato un intervento importante perche' credo che abbia riaperto un dialogo, un confronto con il governo''.
Prima dell'intervento di Fini una ripresa del dialogo comuni-governo era stata sollecitatata dal sindaco di Roma, Walter Veltroni. ''Nel rispetto delle compatibilita' date, finanziarie e politiche, chiediamo che possa riprendere un confronto serio'' aveva detto Veltroni.
Fini oggi e' intervenuto anche al ''Forum internazionale della piccola e media impresa'' dove ha sottolineato: ''Sappiamo che rinviare ancora una decisione quale quella del riordino del sistema pensionistico da tutti giudicata ineludibile avrebbe portato a guasti probabilmente insanabili e avrebbe comunque significato, per il nostro Paese, perdere l'ultima occasione utile''.
''Proclamare scioperi, piu' o meno generali, per riforme che decorrono da qui a 4-5 anni credo che sia una legittima ma evidente epressione di dissenso politico'' ha aggiunto il vice presidente del Consiglio. ''Tuttavia -ha detto il leader di An- mi auguro che dopo lo sciopero generale le parti siedano al tavolo per verificare con il governo, ovviamente nell'ambito di quella che e' la cornice finanziaria della riforma, perche' quella e' immodificabile, come dar corso all'applicazione della stessa''.
Il vicepremier ha di seguito strappato l'applauso degli imprenditori del Forum parlando degli immigrati. ''Credo che il contributo in termini di forza lavoro degli immigrati sia destinato non soltanto a crescere in ragione delle necessita' della societa' -ha detto il vice presidente del Consiglio-. Ma non si puo' continuare a credere che questo contributo sia destinato a rimanere reale e produttivo senza un riconoscimento per chi viene in Italia a lavorare di quelli che sono i diritti sostanziali di una democrazia''. Fini, sottolinea che questa e', dunque, ''la ragione profonda della proposta che tanto ha fatto e fa discutere per una integrazione che non sia soltanto il permesso di soggiorno legato al contratto di lavoro''.


(AdnKronos 18 ottobre 2003)


Fonte: AdnKronos online



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