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Vibo Sviluppo, un compromesso - mercoledì 28 maggio 2003 at 09:59
La società che gestisce i Patti territoriali è riuscita a evitare la spaccatura all'interno del consiglio d'amministrazione
Vibo Sviluppo, un compromesso
Un esecutivo sostituisce la figura dell'amministratore delegato. Rito vice presidente

Vibo Valentia - Un compromesso. È stata questa la soluzione possibile alla “Vibo Sviluppo”, la società a cui è delegata l'attuazione dei Patti territoriali. Ieri pomeriggio, dopo una riunione di circa quattro ore, il presidente Paolo Restuccia dopo aver interrotto per ben due volte i lavori, ha proposto la soluzione che tutti hanno accettato: non più l'elezione dell'amministratore delegato ma un esecutivo, presieduto da Restuccia, all'interno del quale sono entrati a far parte Pasquale Barbuto, Domenico Borello e Antonio Minniti. L'elezione del nuovo organismo è avvenuta all'unanimità. Tutti hanno condiviso la scelta, anche perché le varie anime presenti in consiglio d'amministrazione sono state tutte rappresentate. Anche se da più parti in questi giorni è stato sottolineato che il Cda è completamente autonomo nelle sue decisioni, nella riunione di ieri s'è assistito ad un vero e proprio compromesso. I lavori sono iniziati con due candidati alla carica di amministratore delegato: da una parte Domenico Borello, uomo vicino al presidente regionale di Assindustria, Filippo Callipo e dall'altra Pasquale Barbuto, espressione della Camera di commercio, il più votato dall'assemblea dei soci. Un muro contro muro che difficilmente avrebbe portato ad una via d'uscita, o forse, alla eliminazione di Barbuto che era sostenuto da tre consiglieri su nove. Per tentare di allentare le tensioni, il Restuccia ha ritenuto opportuno sospendere la riunione nella speranza che la mediazione si mettesse in moto per trovare una via d'uscita. E così è stato dopo pochi minuti. Tutti dentro: un comitato anziché la figura del classico amministratore che, in queste condizioni avrebbe diviso e spaccato, alimentato polemiche e lasciato strascichi che avrebbero fatto male alla società, alle aziende interessate ai Patti territoriali e molto probabilmente anche alla politica. La trovata del comitato esecutivo al quale partecipa anche il presidente Restuccia, forse, rappresenta una soluzione temporanea, ma per il momento l'ostacolo è stato superato. La Vibo Sviluppo riprende il suo cammino con un quadriunvirato , molto probabilmente quando le acque si saranno calmate si tornerà alla figura dell'amministratore delegato. Relativamente all'elezione dell'esecutivo il presidente Restuccia ha dichiarato: «Con quest'atto si è voluto impegnare una pluralità di persone affinché più membri del consiglio d'amministrazione potessero interessarsi più fattivamente ai problemi della società e quindi dare un contributo fattivo di collaborazione all'amministrazione della società stessa. Con la nomina all'unanimità del comitato esecutivo – ha aggiunto Restuccia – si è data anche una risposta ad eventuali detrattori di questa società che vedevano spaccature, divergenze e quant'altro ad ogni piè sospinto». Nella stessa riunione il consiglio d'amministrazione ha proceduto all'elezione del vice presidente, incarico che è stato affidato al presidente della Camera di commercio, Giuseppe Rito. La sua elezione non è avvenuta all'unanimità; si sono astenuti due componenti: Giampiero Monteleone e Domenico Borello. Alla base di questa decisione, molto probabilmente, la tesi in base alla quale Rito sarebbe incompatibile. Ma in ogni caso la maggioranza del Cda della Vibo Sviluppo ha espresso il suo voto a favore.
(n.l.)
(mercoledì 28 maggio 2003)


Fonte: Gazzetta del Sud online

Vibo Sviluppo


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