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Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale - martedì 28 ottobre 2003 at 14:32

Consiglio provinciale del 27 ottobre 2003 - martedì 28 ottobre 2003 alle 14.10

Vibo Valentia. Il Consiglio provinciale ha approvato ieri sera la bozza del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (Ptcp), che dovrà ora passare al vaglio della Conferenza di pianificazione alla quale partecipano le Amministrazioni comunali della provincia vibonese e le associazioni di categoria.
Il documento preliminare, illustrato dall’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Barbieri, ha raccolto espliciti consensi anche tra i consiglieri della minoranza presenti, che si sono astenuti durante il voto finale in segno di apertura verso la proposta formulata dalla Giunta Bruni.
Come recita l’art. 18 della legge regionale 19/02, il Ptcp “è l’atto di programmazione con il quale la Provincia esercita, nel governo del territorio, un ruolo di coordinamento programmatico e di raccordo tra le politiche territoriali della regione e la pianificazione urbanistica comunale” e “costituisce, dalla data della sua approvazione, in materia di pianificazione paesaggistica, l’unico riferimento per gli strumenti comunali di pianificazione e per l’attività amministrativa attuativa”. In pratica, quando diverrà esecutivo, ogni intervento pubblico e privato che incida sullo sviluppo del territorio dovrà attenersi alle sue linee guida, rispettando i vincoli urbanistici e ambientali, nonché le vocazioni economiche locali, così come individuate dal Piano. Inoltre, diretta conseguenza dell’adozione finale, sarà l’obbligo per i Comuni di adeguare entro tempi certi i propri strumenti urbanistici.
Nella sua relazione introduttiva, Barbieri ha ribadito la valenza storica di questo adempimento che vede la Provincia di Vibo Valentia primo Ente locale in Calabria, anche rispetto alla stessa Regione, a promuovere l’adozione del Piano, dando così organicità e completezza alla programmazione dello sviluppo territoriale.
In particolare, dopo aver ricordato che il documento preliminare è frutto di una complessa e lunga indagine scientifica condotta dalla società Ismeri Europa, che ha sondato potenzialità e prospettive socio-economiche della provincia, Barbieri ha esposto i quattro punti cardine della bozza: sviluppo della fascia costiera, crescita del sistema urbano della città capoluogo, promozione del distretto industriale del Mesima quale naturale raccordo tra il porto di Gioia Tauro e l’aeroporto di Lamezia, valorizzazione paesaggistica e ambientale delle aree interne.
«Vista l’importanza strategica del Piano, che una volta approvato vincolerà gli interventi urbanistici di tutti i Comuni della provincia vibonese – ha spiegato l’assessore – non abbiamo voluto imporre dall’alto scelte eccessivamente specifiche e particolari, preferendo dettare una serie di indirizzi programmatici che consideriamo cruciali. Sta ora alle Amministrazioni comunali ed a tutti gli altri soggetti coinvolti nello sviluppo del territorio partecipare attivamente alla Conferenza di pianificazione per proporre suggerimenti e indicazioni che possano contribuire concretamente alla stesura del documento finale da inviare alla Regione per l’approvazione definitiva. E proprio per agevolare questa fase di concertazione, abbiamo istituito in Provincia un ufficio ad hoc per il Piano, deputato a raccogliere suggerimenti e dare informazioni». Metodo, questo, apprezzato anche dalla minoranza. Il consigliere di An Franco Tigani, infatti, nel corso del suo intervento ha annunciato l’astensione del proprio gruppo, proprio in segno di apertura e di condivisione delle metodologie e degli indirizzi programmatici adottati dall’Amministrazione provinciale. «D’altra parte – ha ricordato – fu proprio Alleanza nazionale, nel corso di una seduta consiliare del 1997, quando si affrontava per la prima volta questo tema, a chiedere il rispetto del principio di sussidiarietà e un approccio non dirigistico nell’elaborazione del Ptcp».
La discussione ha fatto registrare poi gli interventi dei consiglieri Aurelio Morani, Rosario Di Masi, Giuseppe Rodolico e Joseph Maria Feroleto, che hanno apprezzato i contenuti del documento preliminare, auspicando un intenso confronto dell’intero Consiglio quando sarà all’ordine del giorno la discussione sul progetto finale di Piano che scaturirà dalla concertazione delle prossime settimane.
Al termine, si sono contati 16 voti a favore, nessuno contro e 5 astensioni (Pupo, Tigani, Catroppa, Calzone e Mazzeo).

(28 ottobre 2003)


Fonte: Ufficio Stampa della Provincia di Vibo Valentia online


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