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 ANPI, coscienza critica della democrazia e società
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Inserito il - 21 giugno 2014 : 09:57:41  Link diretto a questa discussione  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Admin Invia a Admin un Messaggio Privato Aggiungi Admin alla lista amici

Carlo Smuraglia al centro

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

L'ANPI, COSCIENZA CRITICA DELLA DEMOCRAZIA E DELLA SOCIETA'

«Noi non possiamo avere "governi amici" e dobbiamo esercitare ed esplicitare la nostra critica nei confronti di tutti, vicini o lontani che siano» (CARLO SMURAGLIA, Presidente dell'Anpi nazionale).


VORREI DIRE AL PRESIDENTE SMURAGLIA che, come al solito e men che meno in quest'ambito, non conta tanto la quantità, ossia i numeri degli iscritti e tutte quelle cifre che egli con soddisfazione evidenzia all'inizio del suo denso intervento pronunciato in occasione del 70° della fondazione dell'Anpi. Avrebbe invece il suo peso specifico e certo costituirebbe una differenza culturale e civile di non poco conto la qualità spirituale, vale a dire la semplice ma chiara consapevolezza negli Italiani del fatto che siano stati i Partigiani a liberare il nostro Paese dal nazifascismo. Voglio dirlo ancora più chiaramente: sono stati essi, i Partigiani, che, con o senza l'aiuto degli Alleati, scegliendo di mettere in gioco la loro vita come pure quella dei loro cari, facendoci dunque dono della loro vita, hanno liberato tutti quanti noi - tutti noi: quelli che sono già morti, quelli che vivono ancora e quelli che dovranno ancora nascere - da quella macchia nera della storia, da quella vergognosa oppressione. Noi tutti abbiamo dunque un debito nei loro confronti. Non un debito surrettizio e che pure attualmente ci opprime, quale è quello economico e apparentemente inestinguibile determinato da scelte politiche sicuramente velleitarie. Ma un debito più profondo e più reale: quello appunto della libertà. Estinguibile solo con l'incessante e vigile impegno personale e sociale a tutelarla, proprio sull'esempio di quei Partigiani. Ora, malgrado tutto ciò, se il 25 aprile di ogni anno molti di noi, sia come singoli che come istituzioni sociali - direi in sintonia con l'articolo 2 della nostra Carta Costituzionale (ispirato alla solidarietà) - non avvertono questo giorno come occasione di autoriflessione e soprattutto di ringraziamento per questi uomini e per queste donne esemplari, per questo esercito di volontari che il tempo inesorabilmente sta affievolendo, è perché una siffatta consapevolezza ancora non c’è. Spiace dirlo. E non c'è perché non c’è mai stata nei fatti una coscienza degli Italiani su cui imprimere questa consapevolezza. Sin da subito, infatti, con il pretesto della paura per il nemico sovietico, i governi si sono dati da fare per annebbiare e anestetizzare questa coscienza. Fino al punto che oggi, malgrado quelle cifre mostrate da Smuraglia, ben pochi sono quelli che riconoscono di essere e di vivere liberi grazie all'esempio concreto e fattivo dei Partigiani, alcuni dei quali ho l'onore e il privilegio di conoscere. E che sia così - lo ripeto - lo mostra il fatto che con sempre maggiore difficoltà si coglie nei liberati un sentimento di ringraziamento e di rispetto per i liberatori. Molta strada c'è dunque ancora da fare in Italia non solo per giungere a quella autocoscienza di liberati, per la formazione di una coscienza repubblicana e realmente democratica, vale a dire sostanzialmente antifascista, ma anche per costruire nei giovani italiani quella «"coscienza critica" della democrazia e della società» che, secondo Smuraglia, ogni rappresentante dell'Anpi dovrebbe coltivare ed esercitare per affermare e difendere i valori della Resistenza e della Costituzione.

Ivrea, 21 giugno 2014

Franco Di Giorgi



Lettera in formato pdf L'ANPI, COSCIENZA CRITICA DELLA DEMOCRAZIA E DELLA SOCIETA'






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Inserito il - 24 giugno 2014 : 14:29:33  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Admin Invia a Admin un Messaggio Privato Aggiungi Admin alla lista amici


Diffusione della Riflessione di Franco Di Giorgi da parte dell'ANPI di Ivrea e Basso Canavese

Cari amici, vi avevamo inviato qualche giorno fa l'intervento del Presidente nazionale Smuraglia per il settantesimo dalla nascita dell'Anpi. Lo replichiamo oggi per buona memoria, preceduto dalle riflessioni del professor Franco Di Giorgi, docente al Liceo Gramsci di Ivrea, nonché membro del nostro Direttivo di Sezione. Al di là di questioni e posizioni contingenti, egli mette in luce quel nodo più profondo che ci trasciniamo come nazione: la mancanza di coscienza e di consapevolezza d'essere Italiani, di conoscenza della nostra Storia, il non aver interiorizzato una memoria comune. Sono pensieri che apparivano già nel fascicolo "Il lungo filo rosso, dal Risorgimento alla Resistenza" edito dalla nostra Sezione in occasione del 150° dall'Unità d'Italia.
Come già dicevamo nel precedente invio, richiediamo e sollecitiamo proposte per incontri fra l'Anpi e gli iscritti, per sviluppare riflessioni come questa, che possano condurre l'Anpi nel corso della sua "nuova stagione", con un dialogo aperto e costruttivo.
M.B.


L'ANPI, COSCIENZA CRITICA DELLA DEMOCRAZIA E DELLA SOCIETA'

«Noi non possiamo avere "governi amici" e dobbiamo esercitare ed esplicitare la nostra critica nei confronti di tutti, vicini o lontani che siano» (CARLO SMURAGLIA, Presidente dell'Anpi nazionale).

VORREI DIRE AL PRESIDENTE SMURAGLIA che, ...
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Ivrea, 21 giugno 2014

Franco Di Giorgi

Articolo pubblicato su Forum Altomesima Online


Riportiamo qui di seguito l'intervento del Presidente nazionale Smuraglia per il settantesimo dalla nascita dell'Anpi.
Le sue parole, soprattutto nella parte dedicata alla "Nuova stagione" dell'Anpi, vanno meditate con cura, perché proprio su ciò si sono create attese, richieste, differenze fra le varie anime antifasciste che compongono l'Associazione.
Nel "piccolo" della nostra Sezione, non abbiamo mai inteso sottrarci al dibattito e allo scambio di idee, al confronto, all'esame e all’eventuale cambiamento di convinzioni e prospettive, ad una sola condizione: che vi sia la stessa disponibilità da parte degli interlocutori. Il dialogo è democrazia, lo scontro è tentativo di sopraffazione. Per questo abbiamo più volte richiesto e sollecitato proposte per incontri fra l’Anpi e - appunto - le varie "anime" degli iscritti.
Aspettiamo con fiducia un cenno da chi pensa di poter dialogare con noi.
La nostra - e vostra - Sede di Ivrea è aperta per momenti della "memoria" accanto ad altri di "riflessione". A presto,
M.B. per Anpi di Ivrea e Basso Canavese





Si sono svolte a Roma il 6 e 7 giugno - sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica -le celebrazioni per il 70esimo anniversario della nascita dell'ANPI. Una iniziativa che ha riscosso importanti risultati di partecipazione ed emozione. Presenti folte delegazioni di Comitati Provinciali dell'Associazione provenienti da tutta Italia. Dettagli, rassegna stampa, foto e testi dei messaggi pervenuti sono disponibili su http://www.anpi.it/70-anniversario-...one-dellanpi

Pubblichiamo, di seguito, il testo integrale dell'intervento del Presidente Nazionale dell’ANPI, Carlo Smuraglia, nel corso della cerimonia solenne di apertura delle celebrazioni svoltasi nella Sala Auditorium del Centro Congressi Frentani venerdì 6 giugno:


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Diffusione della Riflessione di Franco Di Giorgi completa in versione pdf







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Inserito il - 24 giugno 2014 : 14:58:58  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Admin Invia a Admin un Messaggio Privato Aggiungi Admin alla lista amici
Riceviamo oggi notizia della pubblicazione dell'articolo anche sul periodico varieventuali:



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