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Come da tradizione, ... Re Gioacchino Murat

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Stampato il: 20/03/2019

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Autore Discussione: mimc
Oggetto: Come da tradizione, ... Re Gioacchino Murat
Inserito il: 26/07/2006 20:33:39
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Pizzo. Come da tradizione, rievocate le ultime fasi della vita del Re Gioacchino Murat
Lo sbarco, l'arresto e la fucilazione
La manifestazione ripresa quest'anno dalla trasmissione "LineaBlu"

di anna maria pagnotta


Pizzo Calabro . Come è ormai tradizione domenica 23 Luglio, tra le 11 e le 14, sono stati rievocati lo sbarco, l'arresto, la condanna e la fucilazione di Re Gioacchino Murat.
L'evento che è stato coordinato dalla troupe di "LineaBlu", la nota trasmissione televisiva del sabato pomeriggio di RaiUno, rientra nell'ambito delle riprese che l'emittente televisiva nazionale realizzerà nel corso di questa settimana per la puntata dedicata alla "Costa degli Dei".
Le tre ore di rievocazioni hanno mobilitato l'intera cittadina in una caldissima domenica di luglio, hanno coinvolto decine di figuranti che ormai da due anni partecipano alla Rievocazione Storica Murattiana organizzata nel mese di ottobre dall'Associazione culturale "G.Murat" Onlus di Pizzo, ed hanno allietato i turisti e i bagnanti che affollavano in quelle ore la bella cittadina con uno spettacolo assolutamente unico, offrendo loro l'emozione di un vero e proprio salto nel passato.
Alle riprese ha presenziato il Presidente dell'Associazione "G.Murat", nonché ideatore della manifestazione, Giuseppe Pagnotta, il Responsabile della Biblioteca murattiana Domenico Sorace, lo scenografo dell'associazione Antonio Ruggero Ceravolo, il direttivo, il direttore del Museo Murattiano istituito presso il Castello di Pizzo Franco Cortese, i giovani "Volontari della Cultura" formati dalla Murat Onlus in questi mesi, diversi membri dell'associazione murattiana, nonché giovani appartenenti ad altre associazioni napitine, appassionati della vicenda, ed intervenuti non solo come figuranti ma anche come supporto alle riprese.
Agli eventi ha presenziato una nutrita rappresentanza dell'amministrazione comunale: l'assessore alla Cultura Ivano Tuselli, l'assessore al Turismo Carmine Cavallaro, l'assessore all'Ambiente Raffaele Molè.
Determinante per la riuscita degli eventi è stato il contributo ed il supporto fornito dalla "Stil d'Epoca Srl" di Reggio Calabria, guidata dell'architetto Giuseppe Bruzzese. Bruzzeze, titolare della società, nonché direttore artistico del corteo storico murattiano che avrà luogo il prossimo 7 ottobre, ha messo a disposizione della ricostruzione murattiana, oltre che un team di esperti costumisti d'epoca, dei pregiatissimi abiti in stile primo ottocento, non solo per le figuranti-donne che hanno avuto il pregio di indossare dei meravigliosi vestiti rifiniti nei minimi particolari, ma soprattutto per i figuranti-uomini che hanno potuto calarsi per un giorno nelle divise fedelmente riprodotte di gendarmi e generali murattiani e borbonici.
Le riprese hanno preso il via nella spiaggia di Pizzo Marina, dove è stato rievocato lo sbarco del Re Gioacchino Murat della mattina dell'8 Ottobre 1815, preludio della tragica morte dello sfortunato re.
Molto suggestive sono state, per spettatori, curiosi e turisti accorsi sul posto, le immagini del Re che approda sul litorale napitino dalla scialuppa della nave che, a seguito di una tempesta incontrata al largo di Salerno, lo porta malauguratamente sulla Costa degli Dei.
Lo sfortunato generale francese però non arrivò a Pizzo da solo, infatti come ricostruito nelle scene, scese con al seguito un esercito di uomini con il quale sperava di riprendere possesso del Regno sottrattogli all'indomani del Congresso di Vienna, dopo il tragico epilogo del cognato Napoleone Bonaparte, e assegnato al rivale di sempre: Ferdinado IV di Borbone.
Rievocata con grande emozione per i presenti, la scena dello sbarco, le riprese si sono spostate da Pizzo Marina al centro storico. Qui nella caratteristica Piazza Generale Malta, uno dei posti di Pizzo in cui la modernità non è ancora riuscita a deturpare l'antica bellezza dei palazzi nobiliari settecenteschi, è stato ricostruito l'arresto del generale francese, tra l'indifferenza della popolazione pizzatana a cui Murat aveva dato molto negli anni di Regno, ad opera del Generale Borbonico Trentacapilli. Da piazza generale Malta le telecamere Rai si sono quindi spostate presso il Castello Aragonese, luogo in cui il 13 ottobre 1815 dopo ben cinque giorni di prigionia ed un processo sommario a cui rifiutò di presenziare perché composto da una commissione priva dei titoli per poterlo giudicare, il Re Gioacchino Murat venne fucilato dai gendarmi borbonici. Tra la grande emozione degli operatori e dei protagonisti è stato, così, ricostruito il momento più tragico della vicenda murattiana a Pizzo.
L'evento, le cui scene andranno in onda su RaiUno molto probabilmente a fine agosto, è stato un piccolo assaggio di quella che è la grande manifestazione che da due anni Giuseppe Pagnotta e l'associazione "Gioacchino Murat Onlus", con grande tenacia, riescono a portare a Pizzo nel mese di Ottobre, in concomitanza con l'anniversario della morte del re.
La rievocazione storica dello sbarco, arresto, condanna e fucilazione di Re Gioacchino Murat a Pizzo, negli anni, ha acquistato uno rilievo culturale crescente, ad essa ha presenziato S.A.R. il Principe Joachim Murat (discendente diretto del re morto a Pizzo), ha coinvolto gruppi storici provenienti da tutta Italia, ha attirato diversi studiosi non solo locali, ha carpito l'attenzione di alcuni registi che stanno progettando la realizzazione a Pizzo di un film sulla vicenda del Re Gioacchino, e oggi alle porte della terza edizione, che avrà luogo il prossimo 7 ed 8 ottobre, ha finalmente catturato l'attenzione dei media nazionali riuscendo a far assumere alla vicenda quella rilevanza nazionale che molti ignorano.
Infatti, benché sia poco noto, questa ha segnato in modo determinante il Risorgimento europeo e la storia d'Italia, gettando le basi per la fine di un uomo che se non fosse stato ucciso in quel di Pizzo avrebbe sicuramente anticipato di un quasi mezzo secolo il sogno risorgimentale della riunificazione nazionale.



Fonte: Il Quotidiano della Calabria Online

Risposte:


Autore Risposta: Fira
Inserita il: 08/09/2007 00:51:11
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Cara signora, sono una ammiratrice russa di Gioacchino Murat e sono felice di conoscerla. Quello che fa il vostro marito (fratello?) e' eccezionale! Io vorrei visitare Pizzo fine gennaio dell'anno prossimo e vi vorrei chiedere la gentilezza di accompagnarmi
alla sua tomba da sola, senza un gruppo di turisti... Se volete, facciamo scambiamo per un vostro viaggio a San Pietroburgo...



Autore Risposta: mimc
Inserita il: 29/01/2008 22:41:22
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Per approfondire il tema di questo topic aggiungiamo l'articolo di Giuseppe Cultrera sul Castello di Pizzo Calabro (29/01/2008).
L'antico castello Murat tra mistero e leggenda


Autore Risposta: Anna Pagnotta
Inserita il: 03/02/2008 21:47:54
Messaggio:

Cara Signora,
Giuseppe Pagnotta è mio padre! Abbiamo avuto un grande piacere di leggere il suo messaggio su questo forum!!!
Se intende ancora venire a visitare la tomba di gioacchino siamo disponibili a farle da "ciceroni"...ci contatti!!!

Tanti saluti da Pizzo!

Anna Maria Pagnotta





quote:
[i]Messaggio di Fira[/i]
[br]Cara signora, sono una ammiratrice russa di Gioacchino Murat e sono felice di conoscerla. Quello che fa il vostro marito (fratello?) e' eccezionale! Io vorrei visitare Pizzo fine gennaio dell'anno prossimo e vi vorrei chiedere la gentilezza di accompagnarmi
alla sua tomba da sola, senza un gruppo di turisti... Se volete, facciamo scambiamo per un vostro viaggio a San Pietroburgo...





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